21-22 febbraio 2020

FOOD PHOTOGRAPHY

WORKSHOP CON ILVA BERETTA

DESCRIZIONE DEL CORSO

Il workshop si rivolge a coloro che vogliono approfondire le proprie conoscenze di food photography da un punto di vista più editoriale: organizzazione pre-shoot, come preparare vari tipi di set, la scelta dei props, come usare luce naturale e artificiale e come creare mood diversi. Si parlerà anche di come creare una narrazione visuale nell’immagine e di come comunicare e promuovere il proprio lavoro con editori e agenzie.

Le sessioni pratiche saranno dedicate sia alla fotografia di piatti, preparati per l’occasione da uno chef professionista, sia a food still life.

PROGRAMMA

Giorno 1

  •  Introduzione:
    • Food Photography: Editoriali VS Commerciali
    • Raccontare una storia attraverso un’immagine
    • L’importanza di creare delle mood board: colori, abbinamenti e props
    • Elementi di food photography: studiare la composizione e la luce migliore
  • Sessione pratica
    • Preparare lo shooting: mood boards, scegliere props ecc.
    • Allestimento di un set e realizzazione di alcuni scatti di piatti preparati per l’occorrenza da uno chef in sede
    • Elementi di postproduzione
    • Analisi delle foto realizzate

 

Giorno 2

  • Introduzione allo still life di food
    • Differenze tra mondo editoriale, commerciale e fine art
    • Scegliere il soggetto
  • Sessioni pratiche – Allestimenti di set e realizzazione di food still life
    • Elementi di postproduzione
    • Critique delle foto
  • Promozione dei servizi: come creare relazioni con agenzie, riviste e case editrici
QUANDO
21-22 FEBBRAIO 2020

16 ore di lezione frontale in aula.

 

ORARIO

09.00-18.00

È prevista un’ora di pausa pranzo intorno alle 13:00.

COSTO
€ 380  (comprensivi di tessera associativa ordinaria per l’anno 2020)

 

::: Sconto TAU Visual :::

Sono previsti sconti riservati a soci TAU Visual (40% per i primi due richiedenti, 10% per i successivi, fino a esaurimento posti). Per usufruirne, inviare email (indicando anche un recapito telefonico) a foto@fucinecollettive.org e riceverete maggiori informazioni.

UPDATE: Sono esauriti i due posti riservati con sconto del 40%

ATTREZZATURA NECESSARIA

  • Macchina fotografica DSLR
  • Treppiede (opzionale)
  • Laptop con software per postproduzione (preferibilmente Lightroom)

CONOSCENZE TECNICHE RICHIESTE
Il workshop è rivolto a tutti gli appassionati di cibo (fotografi, food blogger, e curiosi del settore) che vogliono approfondire le loro conoscenze di food photography.

Si richiede una comprensione degli elementi di base della fotografia come apertura, esposizione e velocità di scatto, bilanciamento del bianco.

PARTECIPANTI
Num. massimo: 12
SEDE
Via Ponte all’asse, 2 – Sesto Fiorentino [FI] presso Universo Foto

 

COME RAGGIUNGERE LA SEDE:

  • IN AUTO: Dall’autostrada A1 uscire a Firenze Nord > immettersi sulla A11 in direzione Firenze/Firenze Centro/Aeroporto > uscire a Sesto Fiorentino > seguire indicazioni per Firenze – Campi Bisenzio ed entrare in via del Cantone. Proseguire in via Lucchese e infine svoltare a sinistra in via del Ponte all’Asse. Dall’autostrata A11 uscire a Sesto Fiorentino > seguire indicazioni per Firenze – Campi Bisenzio ed entrare in via del Cantone. Proseguire in via Lucchese e infine svoltare a sinistra in via del Ponte all’Asse. La sede dispone di parcheggio privato.
  • IN AUTOBUS: Dalla stazione Santa Maria Novella occorre raggiungere la zona Stazione Leopolda (linea 17). Da qui, in via delle Porte Nuove (fermata PIERLUIGI DA PALESTRINA) è possibile raggiungere con un paio di linee (30 o CF) la zona del workshop (Osmannoro – Sesto Fiorentino). La fermata di discesa (venendo dal centro di Firenze quindi in direzione Prato) è LUCCHESE mentre quella di salita (in direzione Firenze) è CASA BIANCA dall’altra parte della strada. La sede si trova a pochi metri dalla fermata.
    Suggeriamo di scaricare la app TESEO (qui in versione web: https://prato.teseo.app) molto utile per verificare la percorrenza e gli orari degli autobus del bacino Prato-Firenze.

    Consigliamo di accertarsi che gli orari delle linee siano compatibili con gli orari del workshop.

DOVE DORMIRE
Alcune strutture (da prenotarsi autonomamente) che si trovano nelle vicinanze della sede dei workshop:

 

HOTEL IBIS

[Via Volturno,5 – Osmannoro – Sesto Fiorentino]


HOTEL NOVOTEL

Via Tevere 23– Osmannoro – Sesto Fiorentino

I workshop sono riservati ai soci di Fucine Collettive. Le iscrizioni saranno valide in base all’ordine di arrivo e sono aperte sino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti.

Per ulteriori informazioni chiamaci al numero +39 3917624626, scrivici a foto@fucinecollettive.org o compila il form sottostante.

INTERVISTA

Fucine Collettive: Come sei arrivata alla fotografia? Perché hai scelto la food photography?
Ilva Beretta: Mi è sempre piaciuto fare fotografie, ma è stato solo quando ho aperto un blog di cucina che ho scoperto la food photography ed è subito diventata la mia passione. Dopo qualche anno in cui curavo il mio blog, un editore canadese mi ha contattato commissionandomi un lavoro importante e io, che non so resistere ad una bella sfida, ho accettato. Quel lavoro ha confermato che volevo trasformare la fotografia nella mia professione, così ho iniziato a farmi pubblicità e a far conoscere il mio lavoro su nuovi canali e dopo non molto ho avuto altre proposte di lavoro.
F.C.: Da cosa sei ispirata, da dove prendi le idee per un photoshoot?
I.B.: Dipende dal tipo di fotografia che voglio realizzare. Per la food photography più tradizionale, posso essere ispirata da un oggetto che utilizzo come prop, da una verdura particolarmente bella e fotogenica, o da un’altra fotografia. Quando si tratta invece fotografia di fine art, di solito il mio punto di partenza è un’idea, un concetto al quale mi è capitato di pensare e che voglio sviluppare, ma talvolta può anche un’altra fotografia, una poesia, uno stato d’animo, o una luce particolare ad ispirarmi.
F.C.: Qual’è il tuo scatto preferito e perché?  Qual’è la sua storia?
I.B.: Non ho uno scatto preferito, probabilmente perché tendo a guardare le mie foto notando sempre cosa avrei potuto fare meglio. Ho questa tendenza ad andare sempre oltre, per migliorarmi, e raramente mi soffermo a guardare indietro.
F.C.: Chi sono i fotografi a cui ti ispiri?
I.B.: André Kertész è probabilmente il mio fotografo preferito. Ha un occhio particolare per la composizione.
Olivia Parker è un’altra fotografa che ammiro molto, i suoi still life sono splendidi.
F.C.: Qual’è l’aspetto del tuo stile fotografico di cui sei più orgogliosa?
I.B.: Quando le persone mi dicono che riconoscono con una sola occhiata una mia foto quando la vedono, questo mi rende molto felice perché significa che ho sviluppato un mio stile personale. E credo anche di essere piuttosto brava a leggere la luce.
F.C.: Hai un progetto fotografico di cui vai più fiera?
I.B.: Sì, lo scorso anno ho realizzato una serie di still life sul tema della tortura. Mi piacciono perché ritengo sia un argomento molto importante e sono contenta che le persone abbiano reagito positivamente e nel modo che mi speravo. A prima vista quelle foto sembrano semplici still life ma se si osserva più attentamente si può vedere anche la violenza. Il progetto è stato scelto per entrare a far parte dell’Addis Foto Fest, un festival biennale di fotografia che si tiene ad Addis Abeba.
F.C.: Hai un soggetto che preferisci fotografare più di altri? Perché?
I.B.: Preferisco fotografare le materie prime, gli ingredienti, più che le ricette concluse, gli impiattamenti, perché da un punto di vista compositivo lo trovo più stimolante.
F.C.: Da quando fotografare è diventata la tua carriera, è cambiato il tuo rapporto con il cibo?
I.B.: No, non molto. Li ritengo due mondi separati. Tendo a guardare il cibo come oggetto, piuttosto che come qualcosa che potrei mangiare.
F.C.: Qual’è l’aspetto più difficile del tuo lavoro?
I.B.: Trovare nuovi lavori. Adesso che tutti si ritengono fotografi, i clienti vogliono pagare il meno possibile, e spesso tendono a non tenere conto della qualità del risultato e della professionalità del mestiere di fotografo, finendo per affidare il lavoro a chi offre la tariffa più bassa.

ILVA BERETTA

Ilva Beretta è una fotografa svedese che vive in Italia dal 1994: è specializzata in food photography lavorando sia in ambito editoriale che in quello commerciale. Tiene workshop in tutta Europa dal 2010. Ha lavorato con clienti come Pitti Immagine, Hotpoint,Giovanni Rana, Rio Mare, Ferrari, Esselunga, Four Seasons Hotels, Havana Club, Philadelphia Italia, Domain Wines, Condé Nast, Sale & Pepe, Alice Cucina, Mat&Vänner (Svezia), Gibbs-Smith Publisher (USA),QA International (Canada).

Premi e riconoscimenti:
2019 – Finalista SIPA awards, shortlisted per Athens Photo Festival, finalista IACP Awards Best Editorial/Personal Photograph
2018 – Silver in the Fine Art Still Life category in the Px3 Paris Photography Prize
2016 – Finalista Sony World Photography Awards, finalista Pink Lady Food Photographer of the Years Awards
2014 – Vincitore of the International Association of Culinary Professionals Digital Media Award Digital, finalista Julia Cameron Award for Women Photographers

Mostre:
2019 – Group shows Febal, Milano Design Week e Pitti Immagine Taste
2017 – Solo show alla Galleria Grefti e Group show Foodographia (Milano)
2016 – Sony World Photography exhibition e Pink Lady Food Photography exhibition (Londra)
2013 – EatArt group exhibition alla Galleria Spazio San Giorgio (Bologna)

www.ilvaberetta.com